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Conservazione delle risorse vegetali naturali in Italia: fra il dire e il fare

Salvatore Pasta 
IBBR - UOS Palermo - Italy

December 10, 2025 (11:30-12:30)
Webinar Link: https://teams.microsoft.com/l/meetup-join/19:meeting_MjdlYzMxMDMtMDY1MC00YzUwLWE4NDgtNThiOGIyYTc1ZmRj@thread.v2/0?context={"Tid":"34c64e9f-d27f-4edd-a1f0-1397f0c84f94","Oid":"fbe632a5-2a40-4e3b-8d9f-5482db776d29"}

Abstract: Partendo da una rapida carrellata delle misure di conservazione attualmente in atto in Italia a favore della flora, della vegetazione e degli ecosistemi presenti sul territorio nazionale (direttive e convenzioni internazionali, leggi nazionali), viene presentato uno stato dell’arte sui risultati conseguiti (parchi e riserve naturali, Important Plant Areas, Rete Natura2000) ma anche su ciò che resta da fare e sulle evidenti criticità e incongruenze in tema di gestione del territorio italiano. Numerosi sono infatti i fattori che contribuiscono al degrado e alla frammentazione degli ecosistemi e alla graduale - e spesso inesorabile - rarefazione e persino all’estinzione non solo di singole specie rare e minacciate esclusive del nostro territorio, ma anche di interi ecosistemi. A tal proposito, si evidenzia come gli ambiti costieri, gli ambienti umidi e la vegetazione d’alta montagna sono quelli che maggiormente hanno risentito nel corso degli ultimi decenni dell’impatto dei cambiamenti socioeconomici in atto (spopolamento della fascia collinare-montana, inurbamento delle piane costiere, intensificazione dell’agricoltura), che hanno provocato in diffuso, grave e continuo consumo di suolo. L’inadeguata gestione dei mammiferi introdotti, la mancata prevenzione dell’abusivismo, l’errata o criminale delle risorse idriche, l’assenza di un’efficace politica di prevenzione e lotta contro gli incendi colposi e dolosi e contro le specie vegetali esotiche invasive sono alcuni degli aspetti che maggiormente incidono sul presente e sul futuro del patrimonio vegetale nazionale. Diversi interventi di conservazione in situ ed ex situ hanno permesso di contribuire nel breve breve termine alla salvaguardia di numerose specie minacciate. Ciò è stato possibile grazie a Progetti Life finanziati dall’UE o altre iniziative mirate alla conservazione in situ ed ex situ di specie minacciate. Le attività di laboratorio costituiscono spesso un supporto decisivo per la selezione e la propagazione di materiale vegetale idoneo per svolgere il rafforzamento dei popolamenti più gravemente minacciati. Tuttavia, molto di più va fatto in tema di censimento e monitoraggio delle specie e degli habitat in pericolo e dei fattori di rischio seguendo dei criteri standard di valutazione (es.: IUCN). Per una gestione più sostenibile del territorio, vanno usati in maniera informata e dinamica i fondi e le opportunità offerte da diversi strumenti finanziari e legislativi (PNRR, Restoration Law, Rete Natura 2000, UNESCO, ecc.)

Author's Info: https://ibbr.cnr.it/ibbr/info/people/salvatore-pasta

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