Linee di Ricerca dell’IBBR
Linea 1 - Ricerca fondamentale in biologia in sistemi modello e in organismi di interesse agrario e naturale
- comprendere sistemi complessi come gli organismi viventi,
- fornire basi meccanicistiche per comprendere e migliorare la vita e la produttività di piante e animali,
- supportare con studi di base l’indagine sugli impatti dei cambiamenti globali e dell’inquinamento antropico.
Linea 2 - Salvaguardia, gestione, uso sostenibile e evoluzione delle biorisorse di interesse naturale, forestale e agrario
In particolare le attività si incentrano su:
- gestione ex situ delle risorse genetiche vegetali (RGV), e monitoraggio floristico-vegetazionale dei sistemi rurali per la conservazione in situ / on farm/ on garden / in vitro della agro-biodiversità;
- caratterizzazione morfologica, fisiologica, biochimica, qualitativa e mediante approcci “omici” di segmenti di RGV di specie coltivate, gene pool primari e secondari e della biodiversità delle specie (piante, funghi, batteri) presenti in ecosistemi forestali e naturali;
- approfondimento delle basi molecolari dell’adattamento ai cambiamenti climatici e/o ambientali, stress biotici, e dei meccanismi fisiologici e biochimici che controllano la produzione in specie vegetali e fungine;
- utilizzazione e sviluppo di metodi efficaci e innovativi di genotipizzazione, fenotipizzazione, isolamento di geni funzionali e nuove varianti alleliche anche al fine di pianificare strategie di reperimento, conservazione e identificazione di RGV naturali, forestali, agrarie, e fungine da sottoporre a specifiche misure di tutela;
- applicazione della bioinformatica per l’analisi e la gestione di dati biologici.
I risultati di queste attività consentono di disegnare strumenti e armonizzare strategie appropriate a un’efficiente caratterizzazione e gestione della diversità genetica vegetale, anche di natura adattativa, e di sviluppare metodi per la sua certificazione, tracciabilità, valorizzazione e uso sostenibile.
Linea 3 - Miglioramento delle specie e delle produzioni agroalimentari, forestali e industriali mediante strumenti genetici e biotecnologici
- studiare i meccanismi molecolari, genetici ed epigenetici, implicati nella fitness delle piante e nella qualità dei loro prodotti;
- trasferire, mediante approcci traslazionali, nelle specie agrarie e naturali le conoscenze derivanti dai sistemi modello; iii) tradurre in applicazione le conoscenze acquisite nello studio della biologia di base e nella valutazione delle RGV mediante interventi biotecnologici e ˜“breeding” di precisione.
Integrando piattaforme “omiche” e bioinformatiche e analizzando struttura e funzione di singoli geni sono studiati nella loro complessità i processi rilevanti per garantire qualità e stabilità di resa delle produzioni quali, ad esempio, sviluppo e riproduzione, risposta a stimoli endogeni ed esogeni, di natura biotica e abiotica. Tutte le metodiche disponibili sono utilizzate per la creazione di nuova variabilità e la selezione di genotipi superiori. In particolare, per i metodi di selezione, l’attività si incentra sull’individuazione e la messa a punto di tecnologie e metodiche innovative, che permettano di velocizzare e semplificare il processo di selezione e la costituzione di genotipi migliorati, oltre che sull’applicazione di metodologie che coinvolgano la partecipazione di agricoltori, imprese agroalimentari e consumatori.
Linea 4 - Caratterizzazione e progettazione di biomolecole per lo sviluppo di biotecnologie di interesse agrario, industriale ed analitico
Linea 5 - Nutraceutica, alimenti funzionali e variabilità genomica e loro ruolo sulla salute e nella prevenzione di patologie umane
- alla comprensione delle interrelazioni esistenti tra le caratteristiche biochimiche degli alimenti, la nutrizione e le funzioni cellulari, allo scopo di valutarne gli effetti sulla salute umana e animale, e l’eventuale ruolo nella prevenzione di patologie;
- alla definizione delle interazioni tra fattori genetici, epigenetici, nutrizionali e ambientali con la salute umana e del loro impatto nella regolazione della crescita, dell’omeostasi e del differenziamento cellulare, sia durante lo sviluppo, sia in processi fisiologici e patologici.
Lo studio di cellule staminali, di modelli animali, incluso i roditori, l’analisi di ampie coorti di individui, le ricerche correlate all’ etnobotanica e l’uso di metodologie “omiche” daranno un apporto significativo e caratterizzante alla realizzazione delle attività della linea di ricerca. Le ricadute in campo applicativo riguardano:
- l’incremento della biodisponibilità di nutraceutici;
- la preparazione di nuovi alimenti funzionali;
- lo sviluppo di sistemi diagnostici e prognostici di patologie;
- lo sviluppo di polimeri biocompatibili in grado di veicolare e preservare le molecole bioattive;
- l’identificazione di molecole bioattive come marcatori di qualità e tipicità di alimenti.
Lo studio di potenziali allergeni, l’utilizzo di tecnologie innovative (incluse le nanotecnologie) e lo sviluppo di metodologie di qualità e di sistemi di gestione per la qualità nei laboratori di ricerca, sono parte integrante delle attività proposte.



