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Institute of Biosciences and Bioresources

National Research Council of Italy

Giulio Sarli

Role: Associated Staff
Section: Associate Members
Division: Bari
Tel: (39) 083-5901107
E-mail: giulio.sarli@ibbr.cnr.it


Cognome e Nome SARLI Giulio
Indirizzo Via Salvo D’Acquisto, 32 - 75025 Policoro (MT)
Data di nascita 3 maggio 1952
Codice Fiscale SRL GLI 52E03 D010K
Stato civile Coniugato con 3 figli
Telefono 335.1522804 - 0835.980049
E-mail sarli.cnr@tiscali.it; giulio.sarli@ibbr.cnr.it; sarli@unimol.it
Nazionalità italiana
Esperienze lavorative
Esperienze recenti e in corso E’ in servizio presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) - Istituto di Bioscienze e BioRisorse di Bari come Ricercatore ed è distaccato a Policoro (MT) dove è responsabile delle attività presso la sezione periferica del Centro Tematico per la Biodiversità Vegetale Mediterranea occupandosi di reperimento, caratterizzazione e conservazione di materiali genetici a rischio di estinzione e di importanza naturalistica. E’ Coordinatore/Responsabile Scientifico dei seguenti Progetti di Ricerca Europei, nazionali e regionali: ü Progetto: LIFE “Providune” Life07/NAT/IT/000519 “Conservazione e ripristino di habitat dunali” nell’area SIC Bosco Pantano e Costa Ionica Foce Sinni”. (Convenzione con la provincia di Matera Rep. 207 del 21.10.2009) ü Progetto: “Biodiversità di specie ad elevato valore nutraceutico ed agroenergetico”, acronimo AGRO.BIO.; approvato con DGR n° 115 del 14/02/2012, a valere su Programma Operativo FESR Basilicata 2007-2013. ü Progetto: “Tutela della biodiversità di leguminose tradizionali degli ambienti lucani e valorizzazione mediante innovazioni agronomiche, nutraceutiche e di mercato” - Acronimo: VAL.BIO.LUC.; Programma di Sviluppo Rurale della Regione Basilicata 2007-2013, Misura 124 HC, approvato con D.G.R. 837/2012 del 16 luglio 2012. ü Progetto: “Ottimizzazione dell’irrigazione per l’ortofrutta lucana” - Acronimo: OTIROL; Programma di Sviluppo Rurale della Regione Basilicata 2007-2013, Misura 124 HC, approvato con D.G.R. 837/2012 del 16 luglio 2012. ü Progetto: “Valorizzazione di componenti funzionali della filiera del comparto lattiero-caseario regionale, mediante attività di sperimentazione e ricerca di acidi grassi essenziali (Omega 3, Omega 6) nella razione alimentare del bestiame per lo sviluppo di prodotti pre-commerciali”. PIF (Progetto Integrato di Filiera della Regione Basilicata) “Insieme per allevare, trasformare, commercializzare e crescere in qualità con verdi fattorie”. Fondi FEASR 2007-2013 Asse I; Misura 124. ü Progetto: Azioni di Recupero e Conservazione dell’Agrobiodiversità di Basilicata - acronimo “A.R.C.A. di Basilicata”. Bando Misura 214 - Azione 5 - Agrobiodiversità: Progetti di Azioni Integrate” - P. S. R. Basilicata 2007 - 2013, approvato con D.G.R. n. 1518 del 13/11/2012 - Regione Basilicata. ü Contratto di Convenzione per la “Valutazione agronomica di accessioni di varietà di Tritordeum, di Triticale Tetraploide e di frumento cv Kamut”. Convenzione prot. CNR “3362 del 14/07/2011” con Ditta INTINI & C. S.a.s. di Putignano (BA). ü “Attività di ricerca relative alla filiera bioenergetica, con particolare riferimento all’integrazione ed alle sinergie territoriali in Basilicata”- Acronimo FIL.BIO.LUC. (Filiera Bioenergetica Lucana). Regione Basilicata - Dipartimento Formazione, Cultura e Sport - Programma Operativo FSE Basilicata 2007-2013 “Promozione della ricerca e dell’innovazione e sviluppo di relazioni con il sistema produttivo regionale”. ü Progetto: “La coltivazione dei cereali di vecchia e nuova costituzione nei comprensori agricoli della Basilicata: aspetti agronomici e qualitativi nel contesto della sostenibilità ambientale”. Fondi FEASR 2007-2013 Asse I; Misura 124 - “Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie, nel settore agricolo ed alimentare” - Sviluppo e diffusione di tecnologie e metodi dell’agricoltura conservativa. Partecipa con il ruolo di Esperto Scientifico ai seguenti progetti di ricerca internazionali: ü Programme d’Appui au Pnia du Senegal (PAPSEN). Il Progetto di oltre 30Milioni di Euro è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri - Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS). Lettera di Incarico direttore CNR-Istituto di Genetica Vegetale prot. n. 2311 del 19/04/2013. Periodo di attuazione 2013-2016. ü “CYNARES - European Genetic Resources of Cynara spp.” AGRI GEN RES - 2006 -Action 063. Partnership Italiana, Spagnola e Francese. Periodo di attuazione 2007-2011. Dal 2012 è membro del Working Group Leafy Vegetables del “European Cooperative Programme for Plant Genetic Resources” (ECPGR), in rappresentanza dell’Italia. Ha partecipato al bando nazionale CNR n° 364.88 per concorso a I° Ricercatore; Area Scientifica H1 Scienze Agrarie, Agroalimentari e Veterinarie, nel quale il sottoscritto è risultato tra i candidati idonei (comunicazione dell’ 8/06/2011 prot. CNR -Ufficio Concorsi n° 0044343 relativo al provvedimento dirigenziale n° 42890 del 31 maggio 2011). Dal novembre 2008 per circa un mese ha svolto attività di progettazione e ricerca presso il Food Bioscences Department dell’Università di Reading (UK), approfondendo tematiche relative alle componenti salutistiche in alcune specie orticole e predisponendo progetti europei con i colleghi del Dipartimento di cui sopra. Dall’anno accademico 2008-2009 a tutt’oggi è Docente a contratto presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi della Basilicata - Sede di Matera, dove gli è stato conferito l’incarico di Ecologia Applicata per il Corso di Laurea Specialistica in Scienze della Formazione Primaria. Dall’anno accademico 2001-2002 a tutt’oggi è Docente a contratto presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi del Molise dove gli è stato conferito un incarico di docenza di Agronomia e Coltivazioni Erbacee del corso di laurea in Scienze Forestali e Ambientali. Nel febbraio 2005 ottiene dal Ministero della Sanità l’approvazione di un progetto di ricerca dal titolo “Indagine sulle modalità di utilizzo dei fitofarmaci e sulla salute degli agricoltori nell’area metapontina”; il progetto di cui il sottoscritto è il coordinatore scientifico coinvolge altri sei partner di ricerca tra cui L’ALSIA, l’Istituto Superiore di Sanità, il Centro Didattico Sperimentale “E.PANTANELLI” dell’ Università di Bari ed altri soggetti privati; Nel 2004 ottiene dall’ALSIA l’approvazione di un progetto sul “Miglioramento genetico e fitosanitario del Peperone di Senise”; il progetto è alla seconda annualità e prevede il reperimento di dati, e la raccolta di germoplasma in tutto il territorio IGP. In questi ultimi anni di attività l’interesse scientifico ha riguardato sempre maggiormente i temi della ruralità e della biodiversità con particolare riferimento alla caratterizzazione agronomica e qualitativa di specie orticole ed erbacee nonché delle piante aromatiche ed officinali, anche con riferimento agli ecosistemi forestali.
Ha continuato gli studi nel settore delle officinali e delle specie biocide rimanendo nel gruppo nazionale del progetto IPPO (Incremento Produttività Piante Officinali), finanziato dal MiPAF, organizzando, tra l’altro, un convegno sulla Biodiversità del Pollino, con particolare riferimento alle specie officinali dell’area. In quell’occasione sono stati esposti i risultati di un “censimento” relativo alle specie presenti nell’area del Parco Nazionale del Pollino ed alle prospettive di valorizzazione di alcune di esse. Gli atti del convegno sono stati raccolti in un volume di cui il sottoscritto è coautore. Nell’agosto del 2002 presenta a Cambridge (UK) al convegno internazionale su “Plant Genetic Resources in Agricultural and Environmental Sustainability” un lavoro sul cece relativo alla caratterizzazione agronomica e alla qualità della granella in diversi ambienti meridionali.
Nello stesso periodo viene approvato il progetto di ricerca relativo alla Costituzione del Centro Tematico per la tutela e la conservazione della biodiversità vegetale mediterranea”, il cui primo finanziamento con fondi P.O.R - Regione Basilicata è stato di 516.000.00 Euro, ed ha riguardato la realizzazione del Centro, in virtù di un accordo di programma tra la Regione e il Ministero dell’Ambiente. Di questo progetto il sottoscritto è responsabile del procedimento e di tutte le attività scientifiche che vengono condotte presso il Centro Didattico Sperimentale “E. Pantanelli” dell’Università di Bari, che ospita l’iniziativa.
Ha coordinando numerose attività di ricerca sul territorio interagendo attivamente con soggetti istituzionali (Regione, Università, Province, GAL, Comunità montane) e privati (Associazioni di produttori, Consorzi di tutela , etc.). Ha prodotto, inoltre, svariate note scientifiche con il Centro didattico sperimentale Pantanelli di proprietà dell’Università di Bari, diretto da oltre un trentennio dal Prof. Vittorio Marzi, con il quale vi è stata sempre una intensa collaborazione scientifica anche nella gestione delle attività di ricerca e sperimentazione del Centro. Il sottoscritto ha partecipato a numerose altre manifestazioni (seminari, convegni, etc.) ed ha curato la stesura di note divulgative pubblicate su quotidiani e riviste o presentate a giornate di studio organizzate da società scientifiche e soprattutto da Enti Regionali e territoriali, con i quali ha sempre mantenuto uno stretto e costruttivo rapporto di collaborazione.
Anno 2001
Risulta vincitore di un concorso per ricercatore presso l’Istituto del Germoplasma (oggi Istituto di Genetica Vegetale) e viene coinvolto in numerose attività di ricerche, alcune delle quali ancora in atto, relative alla moltiplicazione in campo di una collezione mondiale di Cece (Cycer arietinum L.), oltre ad attività di selezione per caratteri agronomici utili e qualità della granella di varietà in corso di registrazione; in questo anno sono proseguite inoltre le ricerche relative al reperimento e moltiplicazione di germoplasma autoctono di “Peperone di Senise” e i risultati delle attività sono stati presentati in giugno 2002 al terzo Workshop sul miglioramento genetico delle specie mediterranee tenutosi a Bari in settembre 2001.
Anno 2000 Nel 2000 organizza un convegno nazionale sulla “Biodiversità vegetale del parco del Pollino e prospettive di valorizzazione delle specie officinali dell’area” e presenta la pubblicazione n°62, anche con un supporto multimediale (CD-ROM). In settembre presenta, un progetto di ricerca sul “Miglioramento delle caratteristiche qualitative del peperone di Senise in coltura biologica” al MIUR-INRM (Istituto Nazionale per la Ricerca Scientifica e Tecnologica sulla Montagna); il progetto è stato finanziato e coordinato dal sottoscritto come responsabile scientifico per un biennio.
Anno 1999
Nel 1999, in collaborazione con alcuni tecnici dell’ANB (Associazione Nazionale Bieticoltori) partecipa al 62° congresso internazionale I.I.R.B. a Siviglia (Spagna) e pubblica i risultati di una ricerca dal titolo: ”Drip irrigation in Southern Italy” riguardante diversi livelli di stress idrico su coltura di bietola. Partecipa al convegno sulla biodiversità delle aree marginali e dei parchi naturali organizzato dalla Regione e dal WWF Calabria dove presenta una proposta per la costituzione di un osservatorio floristico per la tutela della biodiversità vegetale nel Parco Nazionale del Pollino.
Riceve dall’ALSIA (Agenzia Lucana Sviluppo e Innovazione in Agricoltura) l’incarico di consulenza scientifica per il progetto interregionale “Agricoltura e Qualità” e coordina la filiera del sottoprogetto “Ortaggi e piante Officinali.
Anno 1998
Nel 1998 diviene membro del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Assobasilicata e svolge, nell’ambito del programma operativo plurifondo - misura 4.4, un’indagine riguardante: ”I programmi e l’organizzazione dell’attività sperimentale e dimostrativa in Basilicata”; presentato al convegno di studio “Agenda 2000 e l’ortofrutticoltura meridionale” svoltosi a Pantanello di Bernalda (MT). Propone e diviene poi responsabile scientifico del progetto: ”Attività di ricerca e sperimentazione su specie aromatiche per uso industriale”; il progetto è stato finanziato dalla Regione Basilicata con l’obiettivo di reperire, conservare e valutare la diversità genetica presente negli ecotipi spontanei delle principali specie aromatiche ed officinali della regione
Anno 1997 Nel 1997, assume il coordinamento di un progetto di ricerca sulla coltura del carciofo e sulle piante officinali, finanziato dalla Regione Basilicata. Partecipa al Workshop organizzato dall’European Weed Research Society relativo al Working Group “Irrigated Vegetables”- Perugia 6-7 giugno, dove presenta una comunicazione dal titolo:” Chemical weed control in artichoke (Cynara scolymus L)”. Nominato nel gruppo di lavoro della Regione Basilicata relativo alla redazione dei disciplinari di produzione delle colture agrarie (B.U.R. n° 56 del 15/10/97 - Reg.CEE 2078/92 Misura A.), redige, assieme ad altri esperti i disciplinari di specie agrarie di interesse per la regione.
Nel Luglio ’97, vincitore di una borsa di studio per l’estero nell’ambito del programma STM (Short Term Mobility) del CNR, effettua un periodo di ricerca presso il “Weed Science Department” dell’Horticulture Research International Centre di Wellesbourne in Inghilterra dove approfondisce le conoscenze sulla gestione della vegetazione infestante e la gestione delle colture orticole con sistemi eco-fisiologici. Partecipa al concorso pubblico per titoli ed esami a 27 posti di III° livello professionale - profilo ricercatore destinati ad organi del CNR, Area disciplinare (6.1), Agrobiotecnologie nelle produzioni vegetali, risultando idoneo al 32° posto .
Anno 1996
Nel 1996 collabora all’organizzazione di un convegno internazionale sulle piante officinali dal 9 al 12 maggio, con il patrocinio del IPGRI (International Plant Genetic Resources Institute).
Anno 1995 Nel giugno 1995, trascorre, con una delegazione di esperti di Enti di Ricerca e Università italiane, un breve periodo in Germania presso il Centro di Produzione Bayer a Leverkusen, partecipando a seminari di studio su “Analisi e riduzione degli input dei fitofarmaci”. Nel settembre dello stesso anno, in qualità di esperto, viene designato membro del Consiglio Scientifico della Metapontum-Agrobios dal Consiglio Regionale di Basilicata.
Anno 1994
Nel 1994 partecipa attivamente al progetto nazionale C.e M.P.O. (Coltivazione e Miglioramento Piante Officinali) occupandosi principalmente della individuazione di ecotipi, varietà e popolazioni locali di alcune specie di largo impiego (camomilla, liquirizia, finocchio, origano), studiandone l’adattabilità nei diversi ambienti pedoclimatici al fine di proporle al mondo agricolo quali nuove fonti di reddito. Il 16 e 17 settembre partecipa al Convegno "Fagiolo fresco in Italia : stato attuale e prospettive" organizzato a Potenza dall’Università di Basilicata e dalla S.O.I.; presentando due comunicazioni. In novembre frequenta uno stage di aggiornamento scientifico presso il CEFA di Bologna sulla Teoria e l’utilizzo del P.E.D. (Programma Esperto Diserbo) e P.E.F. (Programma Esperto Fertilità), realizzati su incarico del MiPAF.
Anno 1993 Nel 1993 partecipa alle giornate di studio su: “Reti di assistenza tecnica e diserbo”, svoltesi a Bologna dal 15 al 19 marzo presso il CEFA . Nell’aprile riceve dalla “Metapontum Agrobios”, società per la Ricerca e la Sperimentazione Agrobiotecnologica tra ENI e Regione Basilicata, un incarico di collaborazione scientifica relativo al progetto SERDIV - Sottoprog. SELOMA (Sistema Esperto Lotta alle Malerbe). Partecipa al Simposio internazionale "Agrotechnics and storage of vegetable and ornamental seeds" svoltosi a Bari dal 14 al 16 giugno come coautore. Viene nominato dal Consiglio di Facoltà di Scienze Agrarie di Bari, cultore della materia, ed è inserito nella commissione d’esami dell’insegnamento: “Lotta alle malerbe” per gli anni 1993- ’94 -’95.
Il 19 e il 20 ottobre partecipa al IX Convegno della SIRFI (Società Italiana Ricerca Flora Infestante) presentando i risultati di una indagine sulla flora dei terreni a set-aside in Puglia e Basilicata.
Anno 1992 Nel 1992 è eletto consigliere nazionale della FIDAF (Federazione Nazionale Dottori in Agraria e Forestali) in rappresentanza della associazione materana della quale è stato vicepresidente dal ‘92 al ’96. Nel febbraio del ’92 organizza a Foggia un convegno nazionale sui "Risultati della sperimentazione nazionale sulla coltura del Colza in Italia" e pubblica 5 lavori sperimentali con tutti i colleghi della rete nazionale di sperimentazione. Gli Atti del convegno fanno parte dello speciale "Agricoltura e Ricerca" n. 134 del giugno 1992. Nell’aprile ’92, a Ravello (SA) alle “Giornate nazionali di Orticoltura” è coautore di una comunicazione sul carciofo da seme. Nominato consulente scientifico dell’ENAIP (Ente Acli Istruzione professionale di Basilicata) dal giugno ’92, ha progettato ed organizzato attività formative e seminariali nel settore dei P.I.C. e dei P.O.M. collaborando in particolare con la sede nazionale ENAIP e con alcuni Ministeri (Lavoro, Funzione Pubblica) e con le regioni limitrofe (Campania e Puglia); dal 2000 a tutt’oggi è presidente del suddetto organismo di formazione. Frequenta in ottobre, al corso di aggiornamento professionale sulle "Tecnologie alimentari con riferimento alla qualità dei prodotti", tenutosi a Roma ed organizzato dal Ministero dell’Agricoltura in collaborazione con la FIDAF. Nello stesso anno pubblica, come coautore, sulla Rivista di Agronomia i risultati del 2° quinquennio di un avvicendamento di colture orticole industriali evidenziando l’esigenza della riduzione degli input di pesticidi e fertilizzanti per le colture in successione.
Anno 1991
Nel 1991 consegue l’abilitazione alla professione di agronomo. Nello stesso anno frequenta un corso di lingua inglese presso la "Zaccari’s Private English tutors" in Bournemouth (Inghilterra) conseguendo il relativo attestato. In maggio partecipa ad un corso di "Elaborazione statistica di dati sperimentali: il pacchetto SAS" organizzato dal SASIAM (School for Advanced Studies in Industrial and Applied Mathematics) presso il centro di Tecnopolis di Valenzano (BA) conseguendo il relativo attestato. In novembre partecipa, presso il C.E.F.A. di Bologna (Centro Europeo di Formazione Agraria) alle giornate divulgative sulle "Tecniche per il razionale uso dei fitofarmaci in agricoltura".
Anno 1989-90
Nel 1989 partecipa ad un convegno di studio tenutosi ad Oristano sulle "Ortive per la surgelazione", come coautore di una pubblicazione sugli avvicendamenti delle colture orticole . Nell’anno accademico 89-90, sessione straordinaria di febbraio 1991, consegue la laurea in Scienze Agrarie con voti 104/110 discutendo una tesi di laurea sperimentale "Otto anni di risultati sperimentali relativi alla caratterizzazione produttiva di alcune cultivar di soia in ambiente irriguo meridionale”
Anno 1987 Nel 1987 partecipa ad alcuni progetti finalizzati IPRA (Incremento Produttività Risorse Agricole) che afferiscono all’Istituto di Agronomia dell’Università di Bari curando in particolare la pubblicazione del quaderno IPRA "Agricoltura Metapontina" - sottoprogetto 2: Il sistema agricolo e forestale: analisi e proposte di rimodellamento. In collaborazione con il Centro Didattico sperimentale "E. Pantanelli" organizza un convegno nazionale dal titolo "Prospettive della bieticoltura meridionale e ruolo della ricerca agronomica", tenutosi a Policoro (MT) nei giorni 14 e 15 giugno 1988, ed è coautore degli Atti del convegno .
Anno 1986 Nel 1986, con una delegazione di docenti e tecnici italiani, trascorre brevi periodi di studio in Francia presso i centri di ricerca CETIOM, in Inghilterra presso la stazione sperimentale di genetica della "Twyford Seeds Limited" e in Corsica il centro per la produzione di seme ibrido di colza della SERASEM.
Organizza, con il patrocinio della Regione Basilicata, il Convegno "Colza, nuova coltura per il Sud" (Metaponto, 9 maggio) ed espone i risultati relativi all’analisi della variabilità di alcuni caratteri agronomici di vecchie e nuove cultivar di colza in due ambienti meridionali .
Anno 1985
Nel 1985 per circa due settimane è ospite della SEMUNDO e della SAUTEEN UNION, in Germania Federale, per svolgere opera di consulenza presso alcune stazioni di ricerca per la produzione di ibridi di mais, colza ed alcune specie orticole. Nello stesso anno ritorna in Francia, alla RINGOT e SERASEM, per un ulteriore approfondimento sul panorama varietale di oleaginose e cereali, con particolare riferimento a linee ibride di nuova introduzione sul mercato.
Anno 1984 Nel 1984 compie un viaggio di studio in Francia come componente di una delegazione di esperti per l’attivazione di alcuni progetti di cooperazione internazionale Italia-Francia sulle tematiche energetiche; è ospite della RINGOT, un consorzio di cooperative che impiega strutture innovative per la produzione di sementi e la lavorazione di prodotti orticoli; visita alcune stazioni della INRA (Institute National de Recherches Agronomiques) soggiornando presso la SERASEM, società che si occupa di miglioramento genetico di cereali ed altre specie erbacee. Sempre in Francia (Digione) è ospite per qualche giorno del Centro di Malerbologia dove sono custoditi erbari e collezioni mondiali di specie spontanee rare e rarissime.
Anno 1983
Nel 1983 viene incaricato dal Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata di tenere lezioni di Orticoltura in corso di formazione ed aggiornamento per periti agrari presso il C.I.F.D.A. (Centro Interregionale per la Formazione e Divulgazione Agricola di "Pantanello" - Metaponto (MT).
Anno 1982 Nel 1982 progetta e coordina un’attività biennale di ricerca sulla coltura del colza finanziato dalla Regione Basilicata, che ha riguardato l’impiego di cultivar ad alto contenuto di acido Erucico, particolarmente idonee alla preparazione del Biodisel e di altre componenti energetiche; i risultati sono stati oggetto di discussioni in due convegni tenutisi a Pantanello di Bernalda (MT) e a Gaudiano di Lavello (PZ).
Anno 1981
Nel 1981, viene inserito in progetto nazionale del Ministero Agricoltura, sulle Colture “Oleaginose” del quale l’Istituto di Agronomia di Bari è stata unità operativa per un sessennio.
Anno 1978
Nel 1978 inizia un’attività di collaborazione con l’Istituto di Agronomia e Coltivaz. Erbacee su alcune ricerche riguardanti il carciofo condotte presso il Centro Studi Cynar di Polignano a Mare (BA). L’attività ha riguardato lo studio della variabilità di una collezione mondiale di carciofo volta alla domesticazione di alcune linee di particolare interesse per i Paesi del mediterraneo.
Anno 1977
Nel 1977 risulta vincitore di 1 posto di CTER del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) assegnato al Centro studi sull’Orticoltura Industriale di Bari. Diviene socio della SOI (Società Orticola Italiana) e dal 1985 al 1990 è stato il rappresentante per la Regione Basilicata del suddetto organismo scientifico.
Istruzione e formazione
Anno accademico 1989-90
Laurea in Scienze Agrarie Conseguita presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Bari con voto 104 / 110.
Tesi di Laurea dal titolo: “Otto anni di risultati sperimentali relativi alla caratterizzazione produttiva di alcune cultivar di soia in ambiente irriguo meridionale”.
Luglio 1976
Maturità Tecnica-Agraria
conseguita presso l’Istituto Tecnico-Agrario Statale di Eboli (SA) con voto 43/ 60
Capacità e competenze personali
Prima lingua Italiano
Altre lingue
Inglese
  • Capacità di lettura
Ottima
  • Capacità di scrittura
Buona
  • Capacità di espressione orale
Buona
Francese
  • Capacità di lettura
Ottima
  • Capacità di scrittura
Buona
  • Capacità di espressione orale
Ottima
Pubblicazioni scientifiche Capacità e competenze relazionali N°110 pubblicazioni a stampa e numerosissimi articoli di riviste,quotidiani, note scientifiche, memorie tecniche etc. È autore e coautore di 110 lavori a stampa pubblicati su riviste nazionali e internazionali di cui, alcuni in corso di stampa (per l’elenco completo vedasi allegato). È stato membro della SIRFI (Società Italiana di Ricerca della Flora Infestante), della SOI (Società Orticola Italiana), sezione Orticoltura della quale dal 1985 al 1990 è stato il rappresentante regionale per la Basilicata; è socio della FIDAF (Federazione Italiana Dottori in Agraria e Forestali); E’ stato consulente scientifico di numerose società internazionali di agrochimica ed oggi intrattiene rapporti di collaborazione con Bayer Crop Science, Dupont de Nemour, Valagro S.p.A.; è fortemente impegnato nel sociale come Presidente regionale di ENAIP Basilicata, un Ente di formazione accreditato dalla regione Basilicata appartenente alle ACLI; è stato per dieci anni presidente regionale delle ACLI (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani); è stato componente del Comitato scientifico nazionale di ACLITERRA, un’associazione specifica delle ACLI e membro del Comitato nazionale della COPAGRI, un’associazione professionale agricola. È stato impegnato in politica come Consigliere comunale presso il comune di Policoro; è stato componente della direzione regionale ed attualmente è componente del Comitato regionale di partito politico. In parallelo all’attività professionale il sottoscritto è impegnato da alcuni anni in attività di progettazione ed esecuzione di attività pianificazione ed animazione territoriale, anche attraverso attività seminariali e divulgative, sui temi della cooperazione interterritoriale e transnazionale, sulla nuova PAC (Politica Agricola Comunitaria) e sul Complemento di Programmazione dell’Unione Europea per quanto attiene l’utilizzo dei fondi dei Progetti LEADER PLUS. Ha svolto attività di progettazione e pianificazione presso organismi pubblici e privati per quanto attiene la gestione di progetti “Life Natura” presso Il Parco regionale di Gallipoli Cognato e la Comunità Montana del Camastra-Alto Sauro di Corleto Perticara.
Ha coordinato e coordina numerosi progetti di ricerca e numerose attività divulgative sul territorio interagendo attivamente con soggetti istituzionali nazionali, (Regione, Università, Province, Comunità Montane, PIT e soggetti privati come Associazioni di Produttori, di Tutela, GAL, etc.) ed organismi istituzionali internazionali come FAO (Food and Agriculture Organization), IPGRI (International Plant Genetic Resource Institute) CGIAR (Consultative Group on International Agriculture Research), con i quali sono in essere numerosi progetti di ricerca internazionali che afferiscono al CNR- Istituto di Genetica Vegetale;. Ha eseguito la progettazione del Piano di Sviluppo Locale del GAL BRADANICA e tutt’ora collabora alla applicazione delle diverse misure attuative, anche con frequenti missioni sul territorio nazionale ed internazionale. E’ componente del gruppo di lavoro del GAL BRADANICA per la realizzazione di due progetti relativi all’Asse II sulla Cooperazione Internazionale ed interterritoriale del Piano di Sviluppo Locale. Il primo progetto di cui Bradanica è candidato capofila coinvolge alcuni GAL della Grecia , del Portogallo e della Francia, mentre il secondo riguarda attività di cooperazione interterritoriale tra diversi GAL della rete leader plus italiani.
Capacità e competenze tecniche Buona conoscenza del Sistema Operativo Windows (XP e versioni precedenti). Buona conoscenza di applicativi di videoscrittura (WinWord e Works) e di fogli elettronici (Excel) ed anche Powerpoint, Internet Explorer ed Outlook Express.
Patente o patenti Patente di guida (cat. B); Patentino per l’acquisto e la detenzione di presidi fitosanitari rilasciato dalla Regione Basilicata - Dipartimento Agricoltura.
Disponibilità Per incarichi di dirigenza ed attività di ricerca, docenza, consulenza, progettazione e costituzione di gruppi obiettivo, nonchè valutazione di progetti di interesse comunitario o internazionale.
Caratteristiche personali Flessibile, dinamico, con forte propensione al lavoro in team; determinato nel raggiungimento degli obiettivi; spiccata predisposizione ai rapporti interpersonali.
Altre notizie Obblighi di leva militare: milite assolto (ottobre1979 - settembre 1980) Come allievo presso “la Scuola del genio” della caserma Cecchignola- Roma dove si è congedato con il grado di Sergente. Ha svolto attività di docenza oltre che presso l’ENAIP Basilicata anche presso numerosi altri Enti di formazione regionali e non (Escla; Enfor; Istituto Pilota;Omnia; Teorema; Pragma group etc..)
 

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